- Ma quando declina questo
- giorno senza tramonto?
- All'incontro cercato
- nessuno giunge.
- E le pietre bevono
- Il sangue di questo cuore
- Ancora per miracolo vivo.
- David Maria Turoldo
...saro' il fremito dei tuoi alberi, il murmure della tua onda, il sibilo dei tuoi uragani, il profumo delle tue siepi, la luce del tuo cielo.
Tuesday, October 16, 2012
Dio non viene all'appuntamento
Tuesday, October 9, 2012
...Venne la poesia a cercarmi...
La poesia
E fu a quell'età....Venne la poesia a cercarmi. Non so, non so da dove uscì, da quale inverno o fiume. Non so come né quando, no, non erano voci, non erano parole, né silenzio, ma da una strada mi chiamava, dai rami della notte, all'improvviso tra gli altri, tra fuochi violenti o mentre rincasavo solo, era lì senza volto e mi toccava. Io non sapevo che cosa dire, la mia bocca non sapeva chiamare per nome, i miei occhi erano ciechi, e qualcosa pulsava nella mia anima, febbre o ali perdute, e mi formai da solo, decifrando quella bruciatura, e scrissi il primo verso vago, vago, senza corpo, pura sciocchezza, pura saggezza di colui che nulla sa, e vidi all'improvviso il cielo sgranato e aperto, pianeti, piantagioni palpitanti, l'ombra trafitta, crivellata da frecce, fuoco e fiori, la notte travolgente, l'universo. E io, minimo essere, ebbro del grande vuoto costellato, a somiglianza, a immagine del mistero, mi sentii parte pura dell'abisso, ruotai insieme alle stelle, il mio cuore si distese nel vento.
- Pablo Neruda -
Thursday, December 23, 2010
Buon Natale

Lorenzo Lotto, La Nativita', 1530 - olio su tela
Nella notte di Natale
Io scrivo nella mia dolce stanzetta,
d'una candela al tenue chiarore,
ed una forza indomita d'amore
muove la stanca mano che si affretta.
Come debole e dolce il suon dell'ore!
Forse il bene invocato oggi m'aspetta.
Una serenità quasi perfetta
calma i battiti ardenti del mio cuore.
Notte fredda e stellata di Natale,
sai tu dirmi la fonte onde zampilla
Improvvisa la mia speranza buona?
E' forse il sogno di Gesù che brilla
nell'anima dolente ed immortale
del giovane che ama, che perdona?
- Umberto Saba -
Sunday, November 7, 2010
L'ultima luna

E tornano i giorni
della rossa vendemmia
di giuggiole e melagrane
e s'addolcisce il sole di graticci
scolorando in un lento aliare
di vespe la fiamma dei rossi meriggi.
Presto staremo al focolare
col vento della montagna nel camino.
I chicchi granati
saranno di sangue
come la volpe giovane che in casa
ho visto al risveglio
con le pupille d'oro
in cui s'era spenta
l'ultima luna d'estate.
- Felice Mastroianni -
Thursday, November 4, 2010
Ho rubato...
Saturday, September 18, 2010
Marco Masini Frankenstein....
Eri fin da piccolo il più brutto del quartiere
ti chiamavi Franco detto anche Frankenstein
io ti prendevo in giro con quel gusto un pò crudele
dei ragazzi che hanno tutto e non gli basta mai
rosso di capelli e con i brufoli sul viso
verso i sedici anni eri già due metri e tre
uno spilungone che scopriva col sorriso
l'apparecchio ai denti e un cuore pieno di perchè
tu mi difendevi roteando come pale
quelle mani enormi che non hai usato mai
per picchiare gli altri per paura di far male
e ora che la vita ti ha fregato e non lo sai...
Come stai vecchio Frankenstein
in un letto di ospedale troppo piccolo
tutti al bar ti salutano
e tu piangi grande e grosso come sei
Frankenstein quando guarirai
ti prometto compreremo quella zattera
e col mare la ferita si richiuderà vedrai
e t'insegnerò a nuotare nella vita
Frankenstein
Franco torneremo la domenica allo stadio
poi la sera tardi finiremo in pizzeria
e saranno i sogni come sempre il nostro video
perchè abbiamo dentro un sangue di periferia
perchè abbiamo perso tutti quanti una ragazza
che ha sposato un altro bello e ricco più di noi
e Francesca non ha visto mai la tua bellezza
Franco perchè l'anima è invisibile lo sai
ci ributteremo come pazzi nello studio
perchè l'ignoranza è la peggiore malattia
piccolo anatroccolo più grosso di un armadio
che nascondi un cigno che vorrebbe volar via...
Frankenstein ora svegliati
non lasciarmi qui da solo come un bischero
Franco dai non arrenderti
dimmi che t'incazzi e questa volta ti difenderai
Frankenstein quando guarirai
verrò a prenderti con due puttane in macchina
e spenderemo in una notte tutti i sogni miei e tuoi
prenderemo ancora a botte questa vita
Frankenstein
Thursday, September 16, 2010
Pianto dei poeti

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
- Alda Merini -
Monday, June 28, 2010
Il gioco del silenzio

Il gioco del silenzio
Non so se veramente fu vissuto
quel giorno della prima primavera.
Ricordo - o sogno? - un prato di velluto,
ricordo - o sogno? - un cielo che s'annera,
e il tuo sgomento e i lampi e la bufera
livida sul paese sconosciuto...
Poi la cascina rustica sul colle
e la corsa e le grida e la massaia
e il rifugio notturno e l'ora folle
e te giuliva come una crestaia,
e l'aurora ed i canti in mezzo all'aia
e il ritorno in un velo di corolle...
- Parla! - Salivi per la bella strada
primaverile, tra pescheti rosa,
mandorli bianchi, molli di rugiada...
- Parla! - Tacevi, rigida pensosa
della cosa carpita, della cosa
che accade e non si sa mai come accada...
- Parla! - seguivo l'odorosa traccia
della tua gonna... Tutto rivedo
quel tuo sottile corpo di cinedo,
quella tua muta corrugata faccia
che par sogni l'inganno od il congedo
e che piacere a me par che le spiaccia...
E ancor mi negasti la tua voce
in treno. Supplicai, chino rimasi
su te, nel rombo ritmico e veloce...
Ti scossi, ti parlai con rudi frasi,
ti feci male, ti percossi quasi,
e ancora mi negasti la tua voce.
Giocosa amica, il Tempo vola, invola
ogni promessa. Dissipò coi baci
le tue parole tenere fugaci...
Non quel silenzio. Nel ricordo, sola
restò la bocca che non diè parola,
la bocca che tacendo disse: Taci!...
- Guido Gozzano -
Friday, March 26, 2010
Il ritorno
Il ritorno è una foresta di binari,
Wednesday, July 1, 2009
Un arrivederci o un addio
Wednesday, March 18, 2009
Friday, January 23, 2009
L'ultimo canto

Forse la prova fu in questo andare per acque
mai ferme sotto i cieli, sopra gli abissi,
incontro a porti segnati su logore mappe,
e ancora in questo snodare funi d'inganni,
chiusi dentro l'inganno che tutto include,
così seguitando le attese, le congetture.
Dunque sostiamo fra le mura e gli arredi
dicendoci eventi remoti, grovigli di storie,
il colmo amore attimo fulminante,
il nostro, il loro ultimo esteso dolore,
un canto accennando, breve come un saluto:
"..la segreta allegria
di starsene affacciato,
il cammino malcerto
nel percorso tracciato,
l'arbusto che infoglia,
il cielo che imbruna,
dentro i vetri la luna.."
- Elio Pecora -
Wednesday, January 21, 2009
La voce della notte
Friday, January 2, 2009
Matteo e Giorgia: La Meglio Gioventù, 2003
A Chi
sorriderò se non a te
a chi
se tu tu non sei piu' qui
ormai e' finita
e' finita tra di noi
ma forse un pò della mia vita
e' rimasta negli occhi tuoi
A Chi
io parlerò se non a te
a chi
racconterò tutti i sogni miei
lo sai m'hai fatto male
lasciandomi solo così
ma non importa
io ti aspetterò
A Chi
io parlerò se non a te
a chi
racconterò tutti i sogni miei
lo sai m'hai fatto male
lasciandomi solo così
ma non importa
io ti aspetterò.
Thursday, January 1, 2009
Buona fine e buon principio
Sunday, December 28, 2008
Il brillio

non ora, ma in quel tempo
quando solo, per l’unica volta,
si ama. La bellezza
allora è impervia, e insieme liscia
indifesa, terribile, soltanto
chi ne è parte non vede
la dura divinità di quel dono.
Senza riparo o rete
avrei voluto amarti
perdendo la nozione che separa
la tua impazienza dal campo di grano,
il mattino dall’anno, dalla vita.
Inseguo la tua immagine
una delle lune di allora, un fuoco
un principio imperioso,
cosa solo del buio, del mistero
di anni senza conto scorsi via.
Monday, December 22, 2008
Vicolo
Mi richiama talvolta la tua voce,
e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch’erano a sera
un dondolio di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile
E s’udiva la notte un pianto
Di cuccioli e di bambini.
Vicolo: una croce di case
Che si chiamano piano,
e non sanno ch’ è paura
di restare sole nel buio.
- Salvatore Quasimodo -
Saturday, December 20, 2008
Adriano Celentano - L'arcobaleno
Dedicata a Lucio Battisti, il mio artista preferito da sempre. Le parole non bastano... La musica e le emozioni rimarranno per sempre.
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che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
Friday, December 19, 2008
E' specialmente nel pianto

E' specialmente nel pianto
che l'anima manifesta
la sua presenza
e per una segreta compressione
tramuta in acqua il dolore.
La prima gemmazione dello spirito
e' dunque nella lacrima.
parola trasparente e lenta.
Secondo questa elementare alchimia
veramente il pensiero si fa sostanza
come una pietra o un braccio.
E non c'e' turbamento nel liquido,
ma solo minerale
sconforto della materia.
- Valerio Magrelli -








